Zandonai pubblica la prima traduzione mondiale dei Microliti di Celan, a cura del nostro autore Dario Borso!
«Microliti sono, pietruzze appena percepibili, lapilli minuscoli nel tufo denso della tua esistenza – e ora tenti, povero di parole e forse già irrevocabilmente condannato al silenzio, di raccoglierli a cristalli? Rifornimenti sembri attendere – donde dovrebbero venire, di’?».
Così Paul Celan descrive nel 1956 i suoi frammenti in prosa, siano essi aforismi sulla natura della poesia e sull’identità ebraica, o sapidi apologhi che hanno come bersaglio la società letteraria, o ancora narrazioni fulminanti ed emblematiche.
Il tentativo di riunirli in un libro – tentativo a cui il poeta stesso rinunciò in vita – è riuscito solo, con grande fatica e altrettanto amore, alla generazione successiva.
La traduzione di Borso rende i microliti celaniani nella loro nuda e fatidica sequenza cronologica. E sprigionano così, a immagine pura della pura vita che li generò, tutta la lapidaria forza della scrittura di Celan.
In occasione del Festival (P)rose dai venti, svoltosi a Pergine Valsugana (Trento) dal 21 al 23 maggio,Marco Paolini ha letto alcune pagine Microliti di Paul Celan. Potete ascoltare qui la sua lettura.