I nostri autori a Festivaletteratura 2025
Dal 3 al 7 settembre torna il Festivaletteratura di Mantova!
Ci fa piacere segnalare di seguito alcuni appuntamenti con i nostri autori, ospiti di questa ventinovesima edizione.
Trovate il programma completo qui e vi ricordiamo che è possibile acquistare i biglietti esclusivamente online.
Giovedì 4 settembre alle ore 16:30
presso l'Aula Magna dell'Università
Fatma Aydemir
Tutti i nostri segreti, Fazi (trad. Teresa Ciuffoletti)
Attraverso la finzione di una saga familiare, l’autrice turco-curda mette in atto una riflessione sull’identità e sul dialogo intergenerazionale, spesso inasprito dal confronto tra tradizione e vita moderna. È possibile provare un senso di appartenenza verso un luogo che non è quello da cui si proviene? Di adattamento ed emancipazione Aydemir discuterà insieme a Marianna Albini, conduttrice di gruppi di lettura.
In collaborazione con il Goethe-Institut Mailand
Giovedì 4 settembre alle ore 21:15
presso Basilica Palatina di S. Barbara
Lukas Bärfuss
Il cartone di mio padre / Koala, L’Orma (trad. Margherita Carbonaro)
Lo scrittore e drammaturgo, oggi tra i maggiori intellettuali elvetici, ammette di “aver sempre pensato di dover essere tre volte più bravo degli altri” a causa del difficile background familiare: nelle sue opere mescola fiction e memorie di vita vissuta, raccontando al lettore dei trascorsi criminali del padre, o del suicidio del fratello. Affiancato da Marcello Fois, Bärfuss proverà a ragionare su cosa significhi vivere in un Paese dove, a dispetto delle apparenze, non è tutto oro ciò che luccica.
In collaborazione con Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura
Venerdì 5 settembre alle ore 14:30
presso Basilica Palatina di S. Barbara
Marija Stepanova
Memoria della memoria / La sparizione, Bompiani (trad. E. Bonacorsi; C. Moroni)
Secondo la scrittrice e giornalista, da tempo è in atto un tentativo, non solo da parte della Russia nei confronti dell’Ucraina, di aggrapparsi a una nostalgica età dell’oro per perseguire obiettivi politici e militari. Stepanova, che ora risiede in Germania, attraverso l’autofiction analizza nelle sue opere la storia del suo Paese d’origine e il senso di spaesamento di chi vive in esilio. Ne parla con Elvira Mujčić.
Domenica 7 settembre alle ore 12:15
presso Chiesa di S. Maria della Vittoria
Marija Stepanova
Memoria della memoria / La guerra delle bestie e degli animali / Sacro inverno 20/21, Bompiani (trad. C. Moroni; D. Liberti)
Un sentimento che impronta diverse opere di Stepanova è il desiderio di ricucire un tempo sulla propria pelle. In Memoria della memoria, questo sforzo si traduce nel richiamare gli oggetti di una lunga storia personale per non disperdere il ricordo di una famiglia. In La guerra delle bestie e degli animali sono invece le rimanenze dei caduti a essere ricomposte tra le macerie di un mondo in conflitto. Nel poema Sacro inverno 20/21, è infine un tempo congelato da solitudini a liberarsi grazie alla rilettura di classici come i Tristia di Ovidio, facendoci ascendere a una più profonda comunione umana. La incontra Elisabetta Bucciarelli.

