I nostri autori a Più Libri Più Liberi 2025
Dal 4 all'8 dicembre torna a Roma Più Libri più Liberi nella sua ventiquattresima edizione.
Vi segnaliamo qui di seguito gli eventi dedicati agli autori B&G e ai loro libri:
Sabato 6 dicembre alle ore 16:30 / Sala Aldus
Omri Boehm presenta Universalismo radicale. Oltre l'identità (Marietti 1820, trad. Claudia Tatasciore)
In dialogo con Donatella Di Cesare
Omri Boehm rilegge la Dichiarazione d’indipendenza, il sacrificio di Isacco e il pensiero di Kant per proporre un nuovo concetto di universalismo radicale. Collegando profeti biblici, Kant, Lincoln e Martin Luther King, riflette su temi come razzismo, democrazia, monoteismo e identità, e sostiene che solo un universalismo fondato sull’umanità comune può guidare verso una giustizia superiore e condivisa.
Sabato 6 dicembre alle ore 18:30 / Sala Aldus
Tijan Sila presenta Radio Sarajevo (Voland, trad. Cristina Vezzaro)
In dialogo con Elvira Mujčić
Nel 1992, durante l’assedio di Sarajevo, l’undicenne Tijan vede la sua vita sconvolta dalle bombe e dalla guerra, tra paura, fame e distruzione. Con i suoi amici impara a cavarsela da solo in una quotidianità assurda e tragicomica, mentre cresce troppo in fretta tra le macerie.
Domenica 7 dicembre alle ore 15:30 / Sala Nettuno
Lukas Bärfuss presenta Il cartone di mio padre (L'Orma, trad. Margherita Carbonaro)
In dialogo con Alice Pisu
Dopo la morte del presunto padre, il narratore apre una scatola lasciata chiusa per anni e scopre un passato fatto di fallimenti, vergogna e debiti, non solo familiari ma anche sociali e politici. Bärfuss trasforma questa eredità in una riflessione radicale su proprietà, privilegio e genealogia, smascherandone i meccanismi di oppressione. Ne nasce un memoir politico e filosofico che propone una nuova “ecologia dell’eredità”.
Domenica 7 dicembre alle ore 16:00 / Sala Luna
Tonio Schachinger presenta In tempo reale (Sellerio, trad. Francesca Gabelli)
In dialogo con Edoardo Prati
Vincitore del Deutscher Buchpreis 2023, In tempo reale è un potente romanzo sociale, che mette in scena le relazioni di oggi e di domani. Till Kokorda si divide tra il collegio d’élite in cui è stato iscritto dalla madre e il fantastico mondo del videogioco, l’unico in cui sembra potersi esprimere, in cui si sente davvero libero di essere se stesso.

