Skip to main content
Berla & Griffini Rights Agency

Max-Frisch-Preis 2026 a Michael Köhlmeier e Ozan Zakariya Keskinkılıç

Il Max Frisch Preis della città di Zurigo viene assegnato ogni quattro anni ad autori provenienti dai paesi di lingua tedesca le cui opere affrontano questioni fondamentali per la società democratica in una forma artistica senza compromessi.

Il Premio, del valore di 40.000 franchi svizzeri, è stato assegnato allo scrittore austriaco Michael Köhlmeier che, in oltre quarant'anni, ha creato un corpus di opere incomparabilmente diversificato.
La giuria lo onora come "narratore audace e pensatore appassionato" le cui opere, "a volte ampie, a volte concise, sono sempre incentrate sulla verità, la moralità e le minacce alla nostra cultura democratica".

In Italia, l'autore è pubblicato da Bompiani (La bambina con il ditale, trad. Giovanna Agabio), Archinto (Due signori in riva al mare, trad. Simonetta Carusi) e di recente La Nave di Teseo ha acquisito i diritti di Das Philosophenschiff.
Qui una panoramica delle opere dell'autore. 

Invece, il Förderpreis, dotato di 10.000 franchi, è stata assegnato al giovane scrittore e politologo berlinese Ozan Zakariya Keskinkılıç, la cui opera intreccia desiderio queer e spiritualità musulmana in un arazzo poetico e polifonico.
La giuria sottolinea che, come Max Frisch, l'autore si occupa della "questione di come l'identità si formi attraverso l'interazione tra percezioni interne ed esterne e di come la letteratura possa essere un mezzo per mettere in discussione criticamente e reimmaginare questi processi".

02 KesklCi sembra importante ricordare che Keskinkılıç ha ricevuto anche l'aspekte-Literaturpreis 2025 ed è stato nominato al Literaturpreis der deutschen Wirtschaft 2026 per il suo esordio letterario HUNDESOHN (Son of a Dog),  i cui diritti per l'italiano sono liberi.

Il giovane berlinese Zeko è preso da relazioni occasionali via app e incontri in caffè e parchi, ma il suo cuore è altrove: ad Adana, nella memoria dell’infanzia, dove vive il suo amico Hassan, soprannominato dal nonno Dede Hundesohn.
Una storia intensa e poetica di desiderio, di memoria e identità, a cavallo tra due mondi: la Turchia e la Germania. 

I premi saranno consegnati durante una cerimonia pubblica presso il Schauspielhaus di Zurigo il prossimo 7 giugno.